martedì 24 aprile 2018   
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Azione Cattolica dei ragazzi
 Buona Pasqua!    
ACR 2015-2016
   
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Papa Francesco in riferimento al motto del cammino formativo dell’Acr per quest’anno: “Viaggiano verso Te” ci ricorda:
È vero: siamo tutti in viaggio verso il Signore, ma tanti non ci pensano. Invece voi volete vivere pienamente questo viaggio». Ma che cosa significa «viaggiare verso il Signore»? «Significa percorrere la strada del bene, non quella del male; la strada del perdono, non quella della vendetta; la strada della pace, non quella della guerra; la strada della solidarietà, non quella dell’egoismo».
 Benedetto XVI    

 

Benedetto XVI agli educatori
 Direi che essere educatori significa avere una gioia nel cuore e comunicarla a tutti per rendere bella e buona la vita; significa offrire la bellezza della persona di Gesù e far innamorare di Lui, ... Significa soprattutto tenere sempre alta la meta di ogni esistenza verso quel “di più” che ci viene da Dio. Questo esige una conoscenza personale di Gesù, un contatto personale, quotidiano, amorevole con Lui nella preghiera, nella meditazione sulla Parola di Dio, nella fedeltà ai Sacramenti, all’Eucaristia, alla Confessione; esige di comunicare la gioia di essere nella Chiesa, di avere amici con cui condividere non solo le difficoltà, ma anche le bellezze e le sorprese della vita di fede. Voi sapete bene che non siete padroni dei ragazzi, ma servitori della loro gioia a nome di Gesù, guide verso di Lui. Avete ricevuto il mandato dalla Chiesa per questo compito. ….Voi siete dei buoni educatori se sapete coinvolgere tutti per il bene dei più giovani. Non potete essere autosufficienti, ma dovete far sentire l’urgenza dell’educazione delle giovani generazioni a tutti i livelli. … La vostra presenza qui, stamattina, dice non solo a me, ma a tutti che è possibile educare, che è faticoso ma bello dare entusiasmo ai ragazzi e ai giovanissimi. Abbiate il coraggio, vorrei dire l’audacia di non lasciare nessun ambiente privo di Gesù, … E vi invito, cari amici, a continuare nel vostro cammino, ad essere fedeli all’identità e alla finalità dell’Azione Cattolica. La forza dell’amore di Dio può compiere in voi grandi cose.                 
Benedetto XVI 30 ottobre 2010.
 

   
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 Papa Francesco ai ragazzi dell'Acr    
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI RAGAZZI DELL'AZIONE CATTOLICA ITALIANA
Sala del Concistoro
Giovedì, 17 dicembre 2015


Cari ragazzi,
è sempre bello per me incontrarvi quando si avvicina il Natale, per scambiarci gli auguri. Grazie per la torta! Con affetto vi do il benvenuto e, attraverso di voi, desidero inviare il mio saluto e il mio augurio natalizio e per il nuovo anno a tutti coloro che fanno parte dell’Azione Cattolica Ragazzi, o, come voi preferite chiamarla, l’A.C.R.
Sono molti i bambini e i ragazzi che, grazie alla vostra Associazione, hanno la possibilità di conoscere più da vicino Gesù, e sono aiutati a vivere il Vangelo in famiglia, a scuola, in parrocchia, nello sport… Partecipando all’A.C.R. si sentono più coinvolti nella Chiesa, sentono che Gesù non è lontano, ma è vicino, in mezzo noi, e questo dà tanta gioia! E così partecipate meglio al catechismo e alla Messa, imparate a leggere e seguire il Vangelo, e piano piano diventate anche voi missionari, cioè capaci di portare Gesù agli altri.
Ho sentito che quest’anno il motto del vostro cammino formativo è “Viaggiando verso Te”. Molto bello! E’ vero: siamo tutti in viaggio verso il Signore, ma tanti non ci pensano! Invece voi volete vivere pienamente questo “viaggio”. Ma che cosa significa “viaggiare verso il Signore”? Significa percorrere la strada del bene, non quella del male; la strada del perdono non quella della vendetta; la strada della pace, non quella della guerra; la strada della solidarietà, non quella dell’egoismo.
A questo proposito, è molto buona l’iniziativa di carità che farete, con l’aiuto di Dio, in favore dei migranti, nella diocesi di Agrigento. Il Signore benedica questo progetto, che darà una mano a quella comunità impegnata in modo esemplare nell’accoglienza di tanti fratelli e sorelle che arrivano carichi di speranze ma anche di tante ferite e tante necessità, in cerca di pace e di pane. Ieri nell’udienza mi è stato presentato dai genitori un bambino di colore, un bambino che avrà cinque mesi, e mi hanno detto: “E’ nato sul barcone al largo della Sicilia”… Tanti, tanti… Tanti bambini riescono ad arrivare, altri no. E tutto quello che voi farete per questa gente è buono, grazie di farlo. Voi potete dare un contributo speciale a questa iniziativa, con il vostro entusiasmo e la vostra preghiera, che vi consiglio di accompagnare con qualche rinuncia, per condividere il necessario con altri ragazzi che ne sono privi. A proposito della rinuncia, vorrei fare una domanda, ma rispondete voi ragazzi, non i grandi. Se voi avete due caramelle e tu hai accanto a te il tuo amico o la tua amica che non ne ha, cosa fai? Cosa fate? [Un bambino risponde: “Gliene do una”] Gliela date. E se voi avete una caramella e lui niente, cosa fate? [Un bambino risponde: “A metà!”] La metà! Va bene! Vai avanti così.
Vedo che vi accompagnano i responsabili “grandi” dell’Azione Cattolica Italiana. Li saluto cordialmente e li ringrazio per l’impegno con cui si dedicano alla vostra educazione cristiana.
A tutti auguro di cuore un felice e santo Natale. Estendo questo augurio alle vostre famiglie e all’intera Azione Cattolica, in tutti le diocesi d’Italia. Il Signore vi benedica e la Madonna vi protegga. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Ora tutti insieme preghiamo la Madonna. Ave Maria…
   
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Ho letto un passo di un rabbino ( Rabbi David Wolpe)
 
 " C'è in me, come in tutti, un bambino...
un bambino che sa che da qualche parte non siamo soli,
che questo mondo è immerso nei miracoli,
e che per ogni dolore c'è bellezza,
per ogni perdita c'è amore,
per ogni deserto c'è meraviglia..."
  
 
   Ognuno di noi, quindi con la sua storia personale, a volte buia e inconcludente deve trovare  il coraggio, la costanza e la fiducia di chiedere a Gesù di diventare persone capaci di fidarsi e di generare fiducia, di meravigliarsi e generare meraviglia, di amare e generare amore.
Diciamolo ai ragazzi che ci sono stati affidati! NE HANNO BISOGNO!
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 Papa Francesco all'Acr    
CITTA’ DEL VATICANO – Siate pietre vive, sappiate trasmettere dappertutto – a casa, in parrocchia, a scuola – la gioia dell’amicizia con Gesù, che in questo tempo di Natale “viene in mezzo a noi per salvarci”. Questa l’esortazione rivolta stamani nella Sala del Concistoro, in Vaticano, da Papa Francesco all’Azione Cattolica Ragazzi (Acr). Il Papa ha incoraggiato i ragazzi ad “essere sempre nella Chiesa ‘pietre vive’, unite a Gesù”. E ha ricordato che il cammino di quest’anno dell’Acr – scandito dallo slogan “Non c’è gioco senza Te” – vuole far “scoprire Gesù come presenza amica”. Un’amicizia che in questo tempo di Festa è rischiarata dalla Luce di Betlemme: “Ecco, il Natale è proprio la festa della presenza di Dio che viene in mezzo a noi per salvarci. La nascita di Gesù non è una favola! E’ una storia realmente accaduta, a Betlemme, duemila anni fa. La fede ci fa riconoscere in quel Bambino, nato da Maria Vergine, il vero Figlio di Dio, che per amore nostro si è fatto uomo”. “Nel volto del piccolo Gesù – ha aggiunto Papa Francesco – contempliamo il volto di Dio, che non si rivela nella forza, nella potenza, ma nella debolezza e nella fragilità di un neonato”: “Questo Bambino mostra la fedeltà e la tenerezza dell’amore sconfinato con cui Dio circonda ciascuno di noi. Per questo facciamo festa a Natale, rivivendo la stessa esperienza dei pastori di Betlemme. Insieme a tanti papà e mamme che si affaticano ogni giorno affrontando parecchi sacrifici; insieme ai piccoli, ai malati, ai poveri facciamo festa. Ma, perché è la festa dell’incontro di Dio con noi in Gesù: per questo”. Gesù – ha detto il Santo Padre rivolgendosi ai ragazzi dell’Acr – vuole bene ad ognuno di voi. “Vuole essere amico di tutti”. E poi ha chiesto: “Siete convinti di questo?… Si, eh, eh… è così? Sembra che non siete tanto convinti, no? Siete convinti o no? [I ragazzi rispondono: Sì!] Pensiamo di sì! Bene! Se ne siete convinti, sicuramente saprete trasmettere la gioia di questa amicizia dappertutto: a casa, in parrocchia, a scuola, con gli amici”. Ai ragazzi, il Pontefice ha quindi posto un’altra cruciale domanda: “E con i nemici, con quelli che non ci vogliono bene? Cosa si deve fare? Fare la guerra? Pregare per loro! Perché sia vicino a Gesù, essere buono con loro. E saprete testimoniarlo comportandovi da veri cristiani: pronti a dare una mano a chi ha bisogno. E se quello che non ti vuole bene ha bisogno di qualcosa, tu gli darai una mano? Eh, non siete sicuri, no? Sì! Sì! Senza giudicare gli altri, senza parlare male”. I cristiani – ha sottolineato il Santo Padre – non devono giudicare gli altri, parlare male, ‘scadere’ nelle chiacchiere: “È brutta la gente che parla male dell’altro. Le chiacchiere sono cristiane, o no? No! Chiacchierare è una preghiera? Chiacchierare è come pregare o no? No! Chiacchierare è una cosa cattiva. Mai si deve fare. E dobbiamo cominciare da adesso: mai chiacchierare; senza parlare male. Avanti così!… Buon Natale e pregate per me”. L’Azione Cattolica Ragazzi, che senza Gesù sarebbe solo una Ong – ha detto infine il Papa – è una bella realtà “diffusa e operante in quasi tutte le diocesi d’Italia”. Prima del suo discorso, Papa Francesco è stato salutato da una bambina a nome di tutti i ragazza dell’Acr: “Carissimo Papa, buongiorno! Usiamo il tuo stesso saluto con il quale entri nelle nostre case come una persona di famiglia. Noi ti conosciamo perché ti vediamo in televisione: vediamo una persona simpatica e semplice. Pensa che anche noi, per quanto piccoli, riusciamo a capire cosa ci comunichi: comprendiamo che non bisogna nascondersi o vergognarsi di essere cristiani, ma, che essere amici di Gesù è bello. Ogni giorno, per quanto è possibile, ci ricordiamo delle tue parole: permesso, grazie, scusa. E ci impegniamo a viverle. Tutti i ragazzi dell’Acr ti vogliono bene, e oggi, a nome di tutti loro, ti abbracciamo e ti diciamo insieme: ‘Buon Natale Francesco!’”
   
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 La Parola...    

Il mio amico Gesù

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dal sito nazionale

   
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